IL VALICO PER LA REZIA

… “Il ragazzino, che avrà avuto forse una decina d’anni, benché assai sporco e vestito di stracci era sufficientemente sveglio e gli rispose: “Tu cerchi Quinto quello che lavora coi metalli, o Quinto quello che ‘commercia in generi alimentari’?”.

“Ragazzino, io cerco Quinto quello che l’anno scorso era in carcere al Mamertino…” ribatté Quadrato.

“Ah… quello è mio zio, è quello che ‘lavora nel settore alimentare’. Ma oggi non c’è, è in servizio fuori Roma. Torna stasera tardi…”.

“Allora, se è lui, gli devi riferire un messaggio da parte mia: “Quello che l’anno scorso ha aiutato la tua famiglia mentre eri in carcere ha un affare importante per te”. Te lo ricordi tutto?”.

“Certo… e che sono… scemo? “Quello che ha aiutato i tuoi mentre eri in carcere ha un servizio da fare per soldi!”.

“Esatto. Io potrei venire qui domattina con l’interessato… No aspetta, è meglio di no. Dì a tuo zio che ci troveremo… in fondo alla Suburra, all’angolo del Tempio della Pace, domani mattina all’ora quarta. Te lo ricorderai?”.

“Ahoo, ma che credi… che qui alla Suburra siamo tutti scemi? Son due volte che mi dici ‘sta cosa! All’ora quarta hai detto no? E vedrai che ci sarà!”.

“Bravo ragazzino, si vede che farai strada!”.

Come riuscire a liberare con qualunque mezzo una giovane vedova da uno scomodo tutore?
Questo è il problema che assilla Quintilio, un giovane ed esperto agrimensore che nel 45 a.C. presta servizio in un reparto del Genio dell’esercito lavorando su vie consolari e centuriazioni per i veterani.
La ricerca di una soluzione per sbrogliare l’intricata matassa nella quale si è venuta a trovare la vedova è a buon punto quando Quintilio è chiamato ad effettuare una missione in incognito che si propone di progettare una nuova strada nelle valli alpine abitate dai popoli retici, in pratica un passaggio di valico adatto a rapidi spostamenti delle legioni verso il settentrione e l’interno della Rezia.
Ma braci ardenti covano sotto la cenere, e l’agrimensore si dovrà confrontare con le lusinghe dell’opportunismo nella ricerca di qualche scorciatoia per venire a capo dell’impresa.
Gli saranno di aiuto le astuzie levantine del greco Hicesius che ha ancora rischiosi ed ambigui conti in sospeso con l’Erario di Stato, mentre paura, insidie, abilità, generosità, astuzie dovranno trovare spazio tra la corruzione e gli inganni che sono all’ordine del giorno nella vita quotidiana nell’Urbe.


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